Parco di San Giacomo e Fontana di Elio e Selene

Il parco di San Giacomo si trova in centro città, all’interno del complesso storico-culturale tutelato di Opatija, vicino all’omonima chiesa e al vecchio convento – nel nucleo dal quale è nata l’odierna città. Oltre alla chiesa, lo circondano alcuni altri edifici che hanno segnato lo sviluppo del turismo a Opatija: l’hotel Imperial, l’hotel Milenij, il padiglione d’arte Juraj Šporer e l’hotel Kvarner. Il parco ha diverse entrate: all’ingresso dalla via principale di Opatija (di fronte all’hotel Imperial) è stato collocato un pannello informativo con la pianta del parco raffigurante i punti in cui si trovano gli edifici più importanti e le varie piante. Il parco è diviso in due parti: quella inferiore che si trova proprio in riva al mare, sulla punta davanti al Padiglione d’arte Juraj Šporer, e quella superiore dominata dalla fontana neo barocca del 1889 realizzata dallo scultore Hans Ratkausky. La fontana è sistemata su un basamento ottagonale, e al centro della piscina rotonda in marmo si trova il piedistallo con il gruppo scultoreo che rappresenta Elio e Selene, nella mitologia greca dio del Sole e dea della Luna, allegorie del giorno e della notte. Oggi questa fontana è un motivo spesso fotografato e uno dei simboli di Opatija.
Originariamente il parco aveva un’accentuata caratteristica stilistica storicistica e neobarocca, che nel corso del tempo e dopo numerose modifiche, è andata quasi persa. All’inizio questo era il giardino del secondo hotel di Opatija, il Kronprinzessin Stephanie (oggi Imperial), ed è importante rilevare che, a differenza dei giardini di altre ville a Opatija, è stato da sempre aperto al pubblico. Oggi il parco, grazie a un prato molto curato, alla ricchezza dei fiori e a un’armonia fantastica fra le bellezze naturali e gli edifici circostanti, è uno dei motivi riconoscibili di Opatija ed è stato premiato per diverse volte come il parco più bello della Croazia. Fra le varietà vegetali, oltre ai cespugli d’alloro e pittosporo, le palme e gli alti pini (nell’area verso la chiesa) particolare impressione desta il grosso cedro dell’Atlante che cresce nel prato accanto alla fontana, i cui immensi rami scendono quasi fino al passaggio che conduce al mare.