Il Porto
Anche se molto probabilmente il più antico porto di Abbazia fu la caletta (“Portić”) dinanzi alla chiesa di S.Giacomo, anche l’attuale porto (“Mul”) dev’essere abbastanza vecchio, essendo già segnato sul piano del 1820 come “Porto Herdt”, che in italiano deriva dalla distorsione della parole locale “Rt”-“Zert” (promontorio). In ogni caso, le sue dimensioni furono modificate già dal construttore della villa Angiolina, Iginio Scarpa, per addatarlo al suo yacht, ma acquisto la sua forma definitiva nel corso dell’ ampliamento alla fine del XIX ed all’inizio del XX secolo. Accanto all’attuale ristorante Galija (ex Padovan, Jedro) si trovava un tempo l’uffico della dogana, mentre sotto l’Italia al posto del Club velico c’era il Club dei canottieri. Dal molo, che per gli abbaziani fu più volte teatro di avvenimenti storici (la delusione all’arrivo della marina italiana nel novembre 1918, la festa per la capitolazione dell’Italia nel 1943), si puo osservare al meglio l’intera “Costa settentrionale” (Nordstrand), con gli antichi sanatori Schalk, Mahler (Horvat) e Lakatos.